Sport e Natura
Per quanto riguarda lo sport l'Alta Val Torre offre:
Percorsi Circolari
L'anello di Pian dei Ciclamini
 

 

I PERCORSI CIRCOLARI

CIRCUITO DI 8 KM.- Da Vedronza si sale attraverso il sentiero che porta a Pradielis. Dopo aver superato il paese si sale verso Micottis e quindi si ritorna nuovamente a Vedronza. Non presenta molte difficoltà se si esclude una leggera salita dopo il 3° KM.

CIRCUITO DI STELLA DI 13 KM.- Per oltre sette KM. segue il percorso dei 25 KM. Superato l’abitato di Stella una deviazione a destra ci riporta nuovamente a Vedronza. Il Percorso ad eccezione di due chilometri abbondanti di strada asfaltata si svolge esclusivamente su piste forestali. Anche in giornate di tempo piovoso non comporta grosse difficoltà.

CIRCUITO DI PERS DI 13 KM –Da Vedronza si sale verso Pers quindi si prosegue per Cesariis, scendendo poi a Pradielis e quindi a Vedronza. La salita dopo il 4° chilometro è un po’ impegnativa.
Poiché bisogna attraversare due volte il torrente Vedronza senza l’ausilio di strutture fisse in caso di forti piogge ci potrebbero essere dei problemi. Verificare alla partenza se è il caso di scegliere soluzioni alternative

CIRCUITO DI MICOTTIS DI 12 KM.- Da Vedronza attraverso Tunis si sale a Micottis. Superato il sentiero alto di Micottis si svolta a destra a si scende a Vedronza (stesso percorso della variante ai 14 KM.)

PER GLI ALTRI CINQUE CIRCUITI PIU’ IMPORTANTI POTETE TROVARE IN DETTAGLIO LA MAPPA , ED UNA BREVE DESCRIZIONE DEI TRAGITTI.


1 - Circuito panoramico di 15 Km
2 - Circuito del "Ponte Romano" di 25 km
3 - Circuito delle baite di 13 km
4 - Circuito delle grotte di 12 Km
5 - Circuito tutto su strada asfaltata di 15 Km

Per maggiori informazione - http.//www.altavaltorre.com

Percorso 13 km Baite

Si parte dall’Albergo Trattoria dei Ciclamini (tel.0432/787084) e si percorre per circa un chilometro la strada statale che conduce a Pradielis. A sinistra poi si imbocca il sentiero che si inerpica, quindi con una comoda pista forestale si raggiunge Casere Chisalizza, di cui sono rimasti purtroppo soltanto i ruderi.
E’ un curioso agglomerato di stavoli ( alcuni recentemente riparati) con la chiesetta di Sant’Agostino che può essere considerato a pieno titolo antico villaggio rurale. Si scende poi rapidamente verso le sorgenti del Torre sempre sulla pista forestale. Raggiunta la statale si sale, dopo aver attraversato il ponte, verso l’abitato di Tanataviele. Da Tanataviele si prosegue verso B.go Simaz ed il poligono militare. Si raggiunge successivamente il caratteristico villaggio di Sriedgnibosc e quindi nuovamente l’Albergo ai Ciclamini.
E’ un bellissimo percorso che si svolge in un ambiente tipicamente montano ad un’altezza fra i 600 e 900 metri a diretto contatto con la catena del Monte Musi ai piedi del quale si trova la sorgente del Torrente Torre. Rimane aperto dal primo aprile al 30 novembre.

Percorso 15 km

Si parte da Vedronza (Locanda Al Torre tel.0432/787254) e si raggiunge Pradielis con un ombreggiato sentiero sulla sponda a sinistra del Torrente Torre. Da Pradielis si raggiunge Micottis. All’uscita del paese si percorre un tratto del collegamento storico fra il Comune di Lusevera e quello di Taipana , poi un brevissimo tratto di strada asfaltata e quindi si ritorna nuovamente in mezzo al bosco fino in prossimità della Trattoria Terminal di Villanova delle Grotte. Durante l’attraversata si può scorgere sulla sinistra l’abitato di Monteaperta e la bella chiesetta della Santissima Trinità. Giunti al Terminal (entrata delle grotte), con una scalinata sulla sinistra si raggiunge la piazza della chiesa ed il Bar Al Panorama dove è posto il timbro di controllo. Da questo punto si può godere una splendida vista panoramica su tutta l’Alta Val Torre e sulle maestose montagne che la circondano. Si scende poi verso B.go Funtig ( caratteristico Borgo in pietra) e quindi verso Vedronza. Il percorso non presenta grosse difficoltà ma è richiesta soltanto un po’ di prudenza particolarmente nell’ultimo chilometro a causa del terreno quasi sempre scivoloso

Percorso 25 km ponte romano

Come per la gran parte dei Percorsi si parte da Vedronza (Locanda Al Torre) e dopo aver attraversato il Torrente Vedronza si sale verso Stella con una pista forestale di 5 chilometri (dislivello abbastanza sensibile). Raggiunta la chiesa di Stella si prosegue verso Flaipano percorrendo un tratto di strada dal quale si può godere di un ampio panorama sulla pianura friulana. ( Poco prima dell’abitato di Flaipano è possibile svoltare a destra e ritornare a Vedronza con un anello che complessivamente misura 13 chilometri – Circuito di Stella-). Oltrepassato il campanile di Flaipano si raggiunge Pers con un sentiero abbastanza insidioso che prima scende, con bruschi tornanti verso il torrente Vedronza, e dopo aver oltrepassato il “ponte romano” risale poi ripidamente verso la frazione ormai abitata da una sola persona. Superata la chiesetta della Madonna della Guardia appena ricostruita ci si dirige verso Cesariis per poi scendere a Pradielis e quindi a Vedronza. 
Il tragitto è abbastanza impegnativo ed il territorio attraversato è pressochè incontaminato e per alcuno tratti quasi selvaggio. E’ possibile incontrare anche qualche capriolo o altri animali selvatici.
Si consiglia la partecipazione a escursionisti preparati e possibilmente sempre in compagnia.

Percorso di 12 km delle grotte

Si parte dal Bar Trattoria Al Panorama ( tel.0432/787025) e dopo un chilometro circa si raggiunge la Trattoria Terminal vicino all’ingresso delle grotte. A destra si prosegue verso l’abisso di Vigant (interessante la visita).
Raggiunta la pista che congiunge B.go Vigant a B.go Sturma ci si dirige verso Chialminis con un bel sentiero in mezzo al bosco. Un breve tratto di strada asfaltata ci porta poi a B.go Tamar. Qui inizia la parte più impegnativa cioè il sentiero che sale alla cima del monte Bernadia. Nella parte finale e’ fra l’altro un interessante percorso storico- militare inerente gli appostamenti d’artiglieria dei Monti Carnizza e Pocivalo. Rappresentano delle strutture militari costruite tra il 1908 e il 1913 in un contesto strategico difensivo riguardante la Prima Guerra Mondiale. Dalla sommità del monte Bernadia si può godere di un bellissimo e ampio panorama su gran parte del Friuli (anche fino al mare foschia permettendo). E’ possibile visitare anche il monumento faro eretto dagli alpini della Julia. Dalla piazzola antistante il forte si ritorna percorrendo ancora un breve tratto di strada asfaltata verso Villanova. Ignorando la strada principale ci si inoltra poi su un sentiero che porta direttamente a B.go Dolina ( con B.go Funtig centro storico del paese). Ancora qualche centinaio di metri per raggiungere la piazza principale e la fatica e’ terminata.

Percorso su strada asfaltata di 15 km

Da Vedronza si sale a Lusevera quindi a Micottis. Da Micottis si prosegue verso Villanova e quindi attraverso il Bivio di S.Osvaldo si ritorna a Vedronza. Il percorso non presenta alcuna difficoltà.
Questo percorso è stato scelto in particolare per le giornate piovose o per il periodo invernale quando è impossibile avventurarsi in mezzo ai boschi sui sentieri innevati.
 

 

L'ANELLO DI "PIAN DEI CICLAMINI"

DURATA:
5-6 ore (percorso ad anello)
SEGNAVIA:
CAI 727 e 739
DISLIVELLO:
dal Passo di Tanamea a Bocchetta di Zaiavor 756 m. in salita; da Bocchetta di Zaiavor a S.Anna di Carnizza 531 m. in discesa; da S.Anna di Carnizza a Casera Nischiuarch 295 m. in discesa; da Casera Nischiuarch a Passo di Tanamea. (alternanza di salite e discese)
DIFFICOLTA':
percorso per escursionisti (alcuni tratti sono alquanto ripidi e richiedono un po' di allenamento; un piccolo tratto ha perso il segnavia)

L'anello completo richiede circa 6 ore e una certa preparazione tecnica per il dislivello che si deve affrontare. Circa 300 metri prima dell'albergo di Passo Tanamea (m 851), dove è possibile lasciare le automobili, sulla sinistra della rotabile 646 Tarcento-Uccea, si trova l'imbocco del sentiero segnato con il numero 727. Tramite tornanti piuttosto stretti e faticosi, esso conduce in costante salita, attraversando delle faggete, fino alle rovine di Casera Zaiavor in circa 2 ore di cammino. Altri 50 minuti circa di cammino sempre in salita consentono di giungere alla Bocchetta di Zaiavor (m 1608), dalla quale si può godere di un panorama molto bello. In questa zona i boschi di faggio lasciano il posto a prati montani, naturalisticamente molto interessanti. Il sentiero scende quindi ripidamente, con ampi tornanti nel primo tratto, e permette di giungere alla chiesetta di Sant'Anna di Carnizza (m 1077), in circa un'ora di cammino. Anche questo è un punto panoramico interessante; storicamente importanti sono le vicine Planine Gnivizza, raggiungibili dirigendosi verso Sella Carnizza. Dalla chiesetta di Sant'Anna di Carnizza, imboccando il sentiero n. 739, è possibile raggiungere il Passo di Tanamea, passando per Casera Nischiuarch (m 1182). Il primo tratto del sentiero è molto facile e poco faticoso, in quanto quasi privo di dislivelli. Sulle pareti rocciose in prossimità di Casera Nischiuarch vegeta Campanula carnica, una specie endemica del Friuli-Venezia Giulia.
Il tratto dopo Casera Nischiuarch è invece più impegnativo, sia per il dislivello in discesa, sia perché poco prima di raggiungere la rotabile 646 il sentiero si interrompe per un breve tratto a causa di una frana in corrispondenza di un rio. In questo tratto vanno segnalati degli interessanti fenomeni carsici che si possono ammirare a breve distanza dalla Casera Nischiuarch, il bello scorcio sull'alveo del Rio Bianco che si può osservare dal ponte che lo attraversa e la presenza di una sorgente , sulla sinistra della rotabile, poco lontano dal Rio Bianco.